![]() |
Conselice
Distanza: da Bologna 50 Km - da Ravenna 44 Km - da Ferrara 50 Km. Numero di abitanti: 9.018 Altezza sul mare: m 6 Frazioni: Lavezzola, San Patrizio, Chiesanuova. Anticamente era un porto di acque interne, chiamato «Caput Silicis»,
congiunto a Imola da una grande strada pavimentata con pietroni di selce; all'epoca di
Roma si chiamava Appia Selee Strata. |
Clicca sulla mappa per maggiori particolari |
| Conselice appartenne poi ai Ghibellini ed ancora alla Chiesa. Nel
1365, scacciati i ministri della Chiesa, si eresse in Repubblica consolare, ben presto
sciolta dall'arcivescovo di Ravenna nella sua qualità di conte di Romagna. Fu poi
dell'inglese Giovanni Acuto, generale del Papa, di Astorgio Manfredi, signore di Faenza,
degli Este, dei Manfredi scacciati da una rivolta e infine degli Este che nel 1393 la
cedettero ai Polenta, signori di Ravenna. Passò poi al grande condottiero Alberico da Barbiano e alla sua morte fu alternativamente dei Barbiano, degli Este, dei Visconti. Nel 1340 per concessione ducale arricchì il proprio stemma di corona marchionale. Dal 1426 al 1500 restò sempre in soggezione degli Este poi, cinta di mura, fu ora del Papa ora degli Este fino a che nel 1598 passò definitivamente alla Chiesa che la tenne fino al 1796, epoca in cui venne occupata dai francesi. Il periodo pontificio segnò per Conselice la decadenza e all'epoca della rivoluzione francese era senza rocca, senza porto, priva di commercio e insidiata dalla malaria. Durante il periodo napoleonico fu ora dei francesi ora dell'imperatore d'Austria per tornare nel 1815 al governo pontificio al quale si ribellò nel 1831. Passò poi alla Repubblica Romana e nel settembre del 1859 dichiarò l'annessione al Regno Sardo al quale fu ufficialmente annessa nel 1860. Nel 1890 vi furono i primi moti operai che ebbero ampia risonanza a livello nazionale, con le mondariso che reclamavano, in quei tempi di buia miseria, una più giusta retribuzione. La forza pubblica, intervenuta, sparò sulla folla uccidendo tre persone. Le principali attrattiveChiesa arcipretale di San Martino (Diocesi Arcivescovile di Imola) - Edificio di stile neoclassico, l'attuale Chiesa parrocchiale che sorge nella grande piazza cittadina venne eretta nel 1820 sulle rovine della precedente chiesa romanica del secolo XI, demolita perché cadente. Progettata dall'architetto Giuseppe Magistrelli, fu sottoposta nel 1850 a importanti interventi di consolidamento delle fondamenta, causa l'instabilità del terreno che ne minacciava il crollo. Nel 1928 fu nuovamente restaurata e decorata dal professore Augusto Pagliarini di Ferrara. La parrocchiale è caratterizzata da nitide e semplici strutture su pianta centrale, con una navata unica coperta a botte, affiancata da quattro grandi cappelle. Nel grande Presbiterio si può ammirare una vasca battesimale del secolo XV, a calotta sferica su base quadrata, in pietra d'Istria, con incisi a rilievo gli stemmi comunali. Di notevole pregio anche una grande pala d'altare dipinta ad olio su tela che rappresenta i Vescovi San Martino e San Patrizio, paludati, opera del conselicese Martino Vacchi del XVII secolo. Di particolare pregio infine il complesso ornamentale dipinto ad olio su tela, con le 15 scene del Rosario, di ignoto valente autore bolognese o ferrarese del XIX secolo, posto nell'ultima cappella a destra. Chiesa di S. Maurelio a Lavezzola (Diocesi Arcivescovile di Ravenna) - Nel 1609 l'antico Oratorio denominato della Candela dedicato a S. Maurelio fu elevato a Parrocchia. Le principali opere presenti nella Chiesa parrocchiale sono una pala dell'altare maggiore che rappresenta S. Vincenzo e S. Antonio e una statua in legno rappresentante S. Sebastiano, patrono del paese. E fonte battesirnale è ricavato da un pulvino del IV-V secolo. Chiesa di S. Patrizio a S. Patrizio (Diocesi Arcivescovile di Imola) - Le prime notizie di una Parrocchia a S. Patrizio risalgono al secolo XV, mentre l'attuale Chiesa, costruita sulle fondamenta di quella preesistente, risale al secolo scorso. Monumento alle Mondine e agli Scariolanti - Opera dello scultore Luciano Caldari, è stato inaugurato il 31 maggio 1990 in occasione della celebrazione del centenario dei fatti del 1890. Il monumento è localizzato a Conselice in via G. Galfiei angolo via Di Vittorio. Monumento agli Alpini Opera del Gruppo Alpini di Conselice Acquajoss - Nel 1991 si è aperto a Conselice il nuovo Parco d'acqua Acquajoss. 50.000 metri quadrati a verde e giochi d'acqua, fanno di Acquajoss uno dei parchi più attrezzati in Italia. |